Pokémon GO: come difendersi dagli APK infetti da malware? Come scaricarlo in modo sicuro?

Pokémon GO: come difendersi dagli APK infetti da malware? Come scaricarlo in modo sicuro?

Pokémon GO è senza alcun dubbio il successo del momento: in rete tutti ne parlano e sui social tanti dicono che non vedono l’ora di poterlo provare in prima persona. Provare, esatto, perché nonostante abbia creato un grande hype attorno a sé, in realtà il gioco non è ancora stato rilasciato a livello internazionale. Molti di quelli che hanno messo mano su Pokémon GO ci stanno infatti non certo per canali ufficiali.

Come scaricare Pokemon GO senza prendere virus?

Come scaricare Pokemon GO senza prendere virus

Uno dei metodi ufficiosi e più gettonati per giocare in esclusiva a Pokémon GO, consiste nell’installare un apposito file APK che sta circolando ormai da diversi giorni nei vari forum Internet. Ma c’è un problema, perché a quanto pare questo file non può essere considerato poi così sicuro e trasparente, anzi, a detta di molti farebbe da apripista per la diffusione di un malware. Una buona parte dei file APK su Pokémon GO che si trovano online, infatti, risultano essere stati infestati da un malware ribattezzato come DroidJack (ma anche noto come SandroRAT).

Una volta installato, questo virus consentirà ai malintenzionati di poter controllare da remoto lo smartphone infetto e di poterne usare le funzioni interne a loro totale piacimento. Per fare questo l’APK infetto agisce essenzialmente bypassando tutti i permessi di accesso alle app, avviando delle applicazioni e ottenendo dei permessi senza la volontà dell’utente.

Come verificare se hai preso un virus con Pokemon GO?

Come verificare se hai preso un virus con Pokemon GO

Per  capire se chi ha già scaricato l’APK di Pokémon GO è stato infettato dal malware, è perciò sufficiente verificare proprio i permessi: il Pokémon GO “pulito” necessita dell’accesso alle app Contatti, Chiamate, Microfono, Posizione e Lettura e invio di SMS/MMS; mentre invece il file infetto, oltre a questi, necessita anche dei permessi ai Preferiti e alla Cronologia WEB, all’Avvio Automatico e all’Attivazione e Disattivazione delle reti Wi-Fi.

Alberto Mengora